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orge

Arrivo in Croazia


di bullmarchigiano
22.04.2026    |    202    |    0 8.7
"La figa le spruzzò un getto lungo e potente, bagnando il petto di Roberto e il pavimento della tenda..."
Seguito di "Vacanza in camper"

Il camper arrivò al campeggio di Premantura nel tardo pomeriggio. Il sole era ancora caldo, l’aria profumata di pini e mare. Trovarono una piazzola isolata, circondata da cespugli bassi.Appena spensero il motore, Sara scese per prima. Senza dire una parola si tolse il costumino microscopico e lo lanciò sul sedile. Rimase completamente nuda, le tette enormi che brillavano sotto il sole, la figa depilata già lucida. Si stese su uno dei teli da spiaggia, aprì leggermente le gambe e chiuse gli occhi, godendosi il calore sul corpo.«Io prendo il sole mentre voi montate la tenda,» disse con tono fintamente annoiato. «Tanto siete voi gli uomini forti, no?»I tre ragazzi iniziarono a montare la tenda grande, ma ogni tanto lanciavano occhiate alla loro troietta nuda che si abbronzava.Dopo qualche minuto Roberto uscì dalla zona della tenda, sudato e con il fiatone. Si avvicinò a Sara e si sedette sul telo accanto a lei, gli occhi fissi sulle sue tette enormi.Sara aprì un occhio, lo guardò e sorrise maliziosa.
«Tu mi piaci perché sei grande e grosso, Robi… mi fai sentire piccola e protetta, ma quando mi prendi so che mi sfondi come una puttana.»

Poi, con un sorriso sensuale e la voce bassa e calda, aggiunse:
«Ti va una spagnoletta, Robi?»Roberto non se lo fece ripetere. Si abbassò i pantaloncini e tirò fuori il cazzo già duro. Sara si mise in ginocchio davanti a lui, strinse le sue tette enormi intorno all’asta spessa e iniziò a muoverle su e giù, la lingua che leccava il glande ogni volta che usciva dalla scollatura di carne.Slap… slap… slap…«Cazzo che tette… più forte, troia,» grugnì Roberto.Sara accelerò, schiacciando le tette intorno al cazzo.
«Dai Robi… usa le mie tettone… lo sai che adoro essere la tua puttana.»Roberto venne dopo pochi minuti, gemendo forte.
Spluuuurt… splurt… spluuuurt!Getti densi e bianchi schizzarono sulle tette enormi di Sara, colando tra i seni e sui capezzoli. Roberto rimase un attimo a riprendere fiato, poi le diede un bacio sulla fronte e tornò a lavorare alla tenda con un sorriso soddisfatto.Poco dopo uscì Tommaso. Vide Sara ancora in ginocchio con le tette imbrattate di sborra fresca e gli occhi che brillavano.Si avvicinò lentamente. Sara gli sorrise maliziosa.
«Tu mi piaci perché sei dolce, Tommy… mi fai sentire amata, ma quando mi scopi sai farmi godere come una vera troia.»Tommaso si passò la lingua sulle labbra, il cazzo già duro nei pantaloncini.

«Sara… mi fai un pompino? Come li sai fare tu, nessuna.»Sara sospirò teatralmente, fingendo di essere scocciata.
«Ma quanto siete insaziabili… va bene, vieni qui.»Si mise tra le sue gambe e prese il cazzo di Tommaso in bocca, succhiando con passione, la lingua che girava intorno al glande mentre le tette sporche di sborra di Roberto le ballavano sul petto.Slurp… glup… slurp slurp…«Cazzo… la tua bocca è paradiso,» gemette Tommaso.Sara lo succhiò con dedizione, guardandolo negli occhi. Tommaso venne poco dopo, gemendo il suo nome. Sara tenne il cazzo in bocca e ingoiò tutto, gulp… gulp…, poi leccò via le ultime gocce con un sorriso.«Mmmh… buona,» disse, fingendo di essere stanca. «Siete proprio tre porci.»Infine uscì Daniele dalla tenda. Vide Sara in ginocchio, le tette coperte di sborra, il mento lucido. Si avvicinò con passo deciso.«In ginocchio come si deve,» ordinò con tono dominante. «Fammi un pompino anche a me.»Sara alzò lo sguardo verso di lui, fingendo un broncio scocciato.
«Ma quanto siete esigenti… non vi basta mai…» Però i suoi occhi brillavano di eccitazione. Si avvicinò a Daniele e prese il suo cazzo in bocca, succhiando con più foga di prima.Glup… glup… gllluuuuurk!Mentre lo succhiava profondo, mormorò tra un risucchio e l’altro:
«Tu mi piaci perché sei dominante, Daniele… adoro quando mi dai ordini, quando mi tratti da troia… mi fai bagnare solo con la voce.»

Daniele le tenne la testa e spinse più forte.
«Brava puttana. Succhia fino in fondo. Questa è la tua vacanza: servirci tutti e tre.»Venne dopo pochi minuti, schizzandole in gola. Sara ingoiò tutto senza perderne una goccia.Quando anche Daniele finì, i tre ragazzi si guardarono.«Andiamo a fare un bagno al mare,» propose Tommaso. «Così ci rinfreschiamo prima della serata.»Sara si alzò, le tette ancora sporche di sborra che colava lentamente. Si passò un dito sul capezzolo, raccolse un po’ di sperma e se lo infilò in bocca.«Va bene… andiamo,» disse con un sospiro teatrale, ma il sorriso tradiva quanto fosse eccitata. «Tanto so già che dopo il bagno vorrete ricominciare.»I quattro si incamminarono verso il mare, Sara nuda in mezzo a loro, le tette che ondeggiavano, il corpo già pronto per quello che sarebbe successo una volta tornati alla tenda.

Tornati dal bagno, ancora umidi e con il sale sulla pelle, i tre ragazzi e Sara entrarono nella tenda. Appena chiusa la zip, l’atmosfera cambiò. L’aria era calda, carica di eccitazione.Daniele fu il primo a parlare, con voce bassa e decisa:
«In ginocchio al centro, troia. Adesso ti usiamo come si deve.»Sara si mise in ginocchio, le tette ancora lucide di sborra secca e acqua di mare. Fingendo un sospiro scocciato disse:
«Ma quanto siete insaziabili… non vi basta mai, eh?»
Però i suoi occhi brillavano di pura eccitazione.Sara iniziò il giro preliminare. Rimase in ginocchio e passò da uno all’altro, dedicandosi a rendere i loro cazzi duri come marmo.Prima prese il cazzo di Roberto in bocca, succhiandolo con avidità, la lingua che girava intorno al glande mentre con la mano accarezzava le palle pesanti.
Slurp… glup… sluuuurp…Poi passò a Tommaso, facendogli un pompino lento e profondo, guardandolo negli occhi mentre lo prendeva fino in gola.
Glurk… glurk… slurp!Infine si dedicò a Daniele, succhiandolo con più foga, la testa che si muoveva velocemente.
Gllluuuuurk… glup glup!Quando tutti e tre furono durissimi, pulsanti e lucidi di saliva, Sara si tirò indietro, si leccò le labbra e disse con voce roca e impaziente:
«Basta giocare adesso… scopatemi. Voglio sentirvi tutti e tre dentro di me.»La gangbang iniziò senza pietà.Daniele la afferrò per i fianchi e la fece sdraiare sulla schiena. Le spinse il cazzo nella figa con una sola spinta profonda.
Schlick!«Ahhh… sììì! Scopami forte, Daniele! Spingi fino in fondo!» urlò Sara.Roberto si posizionò dietro di lei, le spalancò le natiche e spinse il cazzo nel culetto ancora stretto.
Plop… plop… plop plop!«Cazzo che culo caldo… si apre così bene per me!»Tommaso le tenne la testa e le infilò il cazzo in bocca, scopandole la gola con spinte regolari.
Glurk glurk gluuuurk!Sara era completamente riempita. Il suo corpo tremava per le spinte simultanee. Le tette enormi oscillavano violentemente sotto di lei. Tra un gemito soffocato e l’altro riusciva a incitare i ragazzi con voce rotta e piena di desiderio:«Più forte! Scopatemi tutti e tre… ahhh… sììì! Inculami Robi, sfondami la figa Daniele, usatemi la gola Tommy… sono la vostra troia! Voglio sentirvi fino alle palle!»Cambiavano posizione continuamente, sempre giocosi ma forti.

Prima la misero a cavalcioni su Tommaso: Sara si abbassò sul suo cazzo, prendendolo tutto nella figa bagnata, mentre Roberto si posizionava dietro e le infilava il cazzo nel culo con una spinta decisa. Daniele le stava davanti in ginocchio e le scopava la bocca senza pietà. Sara cavalcava con foga, il corpo che sbatteva contro i due cazzi che la riempivano.Schlick schlick schlick… plop plop… glurk glurk!«Oddio… mi state aprendo tutta… più forte, ragazzi! Riempitemi come si deve! Voglio due cazzi dentro che mi sfondano!»Il primo orgasmo arrivò violento.
Il corpo di Sara si irrigidì all’improvviso. Le sue cosce tremarono incontrollabilmente, la figa si contrasse in spasmi potenti intorno al cazzo di Tommaso, mentre il culo stringeva quello di Roberto come una morsa calda. Un’onda di piacere le esplose dal basso ventre, salendo fino al petto. Sara urlò intorno al cazzo di Daniele, gli occhi che si rovesciavano all’indietro. Un getto caldo di squirting le uscì dalla figa, bagnando il ventre di Tommaso e il telo sotto di loro. Le sue tette ballavano selvaggiamente, i capezzoli durissimi. L’orgasmo durò quasi venti secondi, lasciandola ansimante e tremante.

Poi la girarono sdraiata su un fianco, una gamba alzata alta. Daniele le entrò nella figa da davanti, Roberto nel culo da dietro, mentre Tommaso le teneva la testa e le scopava la bocca. La doppia penetrazione era profonda e stretta.Schlick… plop… glurk… slap slap!Sara gemeva fortissimo:
«Ahhh… sììì! Mi state sfondando… non fermatevi… scopatemi più forte, voglio sentirvi fino in fondo! Fatemi urlare come una puttana!»Il secondo orgasmo la colpì ancora più forte.
Questa volta partì dal culo, una sensazione di pienezza che si trasformò in un fuoco liquido. La figa di Sara cominciò a pulsare violentemente intorno al cazzo di Daniele, contraendosi in onde rapide e potenti. Il suo corpo si arcuò, le dita dei piedi si contrassero, un urlo soffocato uscì dalla gola piena. Un secondo squirting più abbondante schizzò fuori, bagnando le cosce di Daniele e Roberto. Sara tremava come una foglia, le lacrime di piacere le colavano dagli occhi.Infine la misero in ginocchio al centro della tenda. Due di loro la scopavano a turno in bocca mentre il terzo le usava le tette enormi. Roberto le scopava le tette con spinte vigorose, schiaffeggiandole la carne soda, mentre Daniele e Tommaso si alternavano nella sua bocca, facendole prendere il cazzo fino in gola.Slap slap slap… glurk glurk gluuuurk!Sara, con la voce rotta e piena di saliva, incitava senza sosta:
«Usatemi… trattatemi da puttana… voglio i vostri cazzi dappertutto… più forte, vi prego! Scopatemi la bocca, scopatemi le tette… fatemi vostra!»Il terzo orgasmo fu il più devastante.
Partì dal clitoride stimolato dalle spinte contro le tette e si propagò in tutto il corpo. Sara sentì un calore bruciante salire dalla figa vuota, il culo che pulsava intorno al cazzo che la stava inculando in quel momento. Il suo corpo si irrigidì completamente, ogni muscolo in tensione. Un grido animale le uscì dalla gola quando il cazzo le uscì dalla bocca per un secondo. La figa le spruzzò un getto lungo e potente, bagnando il petto di Roberto e il pavimento della tenda. Le gambe le cedettero, ma i ragazzi la tennero su. L’orgasmo durò quasi trenta secondi, ondate su ondate, lasciandola tremante, con gli occhi vitrei e la bocca aperta in un sorriso estatico.

Dopo quasi un’ora di scopate intense, sudati e ansimanti, Daniele diede l’ordine finale:«In ginocchio al centro. Tette in fuori. Bocca aperta. Adesso ti marchiamo.»I tre si alzarono intorno a lei, segandosi furiosamente.Daniele fu il primo.
Spluuuurt… splurt… spluuuurt!Roberto esplose subito dopo, coprendole le tette enormi di lunghi fili bianchi che colavano sui capezzoli.Spluuuurt… splurt splurt!Tommaso finì puntando dritto sulla sua faccia aperta. La sborra calda le inondò gli occhi, la fronte, il naso e la bocca.Sara era un disastro bellissimo: viso e tette completamente ricoperti di sborra densa e lucida che colava ovunque. Respirava a fatica, ma sorrideva felice ed esausta.I tre ragazzi uscirono dalla tenda per prendere aria, ancora nudi e sudati.Sara rimase un attimo da sola dentro la tenda, seduta sui talloni, il corpo coperto di sborra, le labbra gonfie, la figa e il culo che pulsavano. Si passò un dito sul viso, raccolse un grumo di sperma e se lo infilò in bocca con un gemito di puro piacere.Poi sorrise tra sé, la voce bassa e soddisfatta:«Sono proprio fortunata… ho tre amici/amanti perfetti. Uno dominante, uno grande e buono, uno dolce ma porco. Non potrei desiderare di meglio.»Fuori dalla tenda si sentiva il rumore del mare e le risate dei tre ragazzi. Sara sapeva che quella era solo la prima di tante notti bellissime.




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